Il gioco d’azzardo negli states dopo le elezioni

Dopo le elezioni americane, così attese, si è arrivati alla resa dei conti e bisogna pensare al reale futuro del gioco online in America. Con l’elezione di Obama, in molti non saranno stati contenti, in particolare la cordata di Sheldon Adelson, con i tantissimi milioni investiti nella campagna anti-Obama.  La leadership dei Democratici al Senato contrasta con l’egemonia Repubblicana alla Camera e quindi in molti casi ci dovranno essere dei compromessi per Obama. L’idea di Obama è certo quella di spingere il poker online, ma l’ostruzionismo dei Democratici è ormai chiaro e difficilmente si arriverà all’obbiettivo, almeno nel breve. Dopo l’UIGEA targata Bush nel 2006, il black friday era nell’aria, ma l’opera è stata ultimata proprio da Obama nel 2011 e così è stato stroncato il poker offshore proprio negli States. Il Wire Act e la sua interpretazione da parte del DoJ è spesso oggetto di critiche ed al momento il poker sembrerebbe non essere una pratica illecita, ma il problema reale sono le transazioni a livello telematico. In ogni caso in molti Stati americani il poker online dovrebbe prendere via nel breve. Il mercato del Nevada sarà tra i primi a nascere, ma uno stato con così pochi abitanti ha bisogno di un bacino di utenza che vada oltre i suoi confini. Una legge federale è attesa da tempo, bisognerà vedere se il nuovo Congresso darà o meno il via libera a questo tipo di progetto. Insomma gli U.S.A. sono ancora molto lontani da una soluzione del problema.

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